Osterie d’Italia, la Toscana conquista 28 chiocciole. 136 le realtà segnalate

Da mercoledì la guida sarà disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore
136 osterie in guida di cui 13 novità e 28 chiocciole: questi i numeri della regione nella nuova edizione di Osterie d’Italia. Torna lo storico sussidiario del mangiarbere all’italiana: presentata al Teatro Elfo Puccini di Milano oggi (23 ottobre) e disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore da mercoledì al prezzo di 24 euro, la trentaquattresima edizione di Osterie d’Italia racconta la ristorazione italiana più autentica e di qualità attraverso le visite e le recensioni di più di 240 collaboratori sparsi in tutta Italia, in una rete fitta e capillare.
La nuova edizione raccoglie 1752 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto. Oltre ai simboli e i riconoscimenti canonicamente assegnati alle osterie, di modo da offrire al lettore uno strumento per una conoscenza approfondita dell’offerta, per la prima volta i riconoscimenti storici della Chiocciole e della Bottiglia e il più recente Bere Bene (a riconoscere una selezione complessiva di bevande alcoliche e non, come birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi scelti con attenzione e personalità) sono stati assegnati anche ai locali segnalati negli inserti, ovvero quei locali la cui offerta e impostazione sono interpreti di una tradizione gastronomica locale, rintracciabili esclusivamente nella regione di appartenenza, come i trippai fiorentini.









Toscana: la panoramica 2024
La cucina toscana è stagionale, ingegnosa e, allo stesso tempo, frugale. È una regione dove esiste una grande tradizione di produzioni di vini, oli extravergini d’oliva, formaggi, salumi e oltre 400 chilometri di costa per il pescato. Ed è forse proprio questo storico rapporto tra le città, la tanta campagna e il mare che ha favorito l’utilizzo di prodotti locali rispettosi della stagionalità e delle tradizioni gastronomiche. Non ci troviamo mai davanti a menù stanchi o ripetitivi ma, anzi, l’esaltazione delle materie prime fa sì che avvenga una sorta di rivisitazione che non vuol dire stravolgimento, ma dare nuova vita ai piatti tipici della tradizione. Questa semplicità, unita alla capacità di esaltare il gusto, permette di trovare, nelle osterie toscane, pietanze antiche ma allo stesso tempo sempre contemporanee come il cacciucco, il bordatino, la garmugia, la ribollita, i pici all’aglione, le pappardelle con la nana, il peposo, il cinghiale in umido, i fagioli all’uccelletto, lo zuccotto. E per “saziare gli angoli” non può mancare, a fine pasto, una bella fetta di pecorino.
L’elenco completo delle Chiocciole della Toscana
Nonno Cianco – Abetone Cutigliano, Il Cappello di Paglia – Anghiari nuova chiocciola, Aiuole – Arcidosso, La Lina – Bagnone, Il Tirabusciò – Bibbiena, Quinto Quarto – Camaiore, Il Grillo è Buoncantore – Chiusi, La Solita Zuppa – Chiusi, Osteria del Teatro – Cortona, Leonardo Torrini – Firenze inserto – nuova chiocciola, Osteria dell’Enoteca – Firenze, La Burlanda – Fosdinovo, Mangiando Mangiando – Greve in Chianti, Oste Scuro – Grosseto, Azzighe-Osteria a Metà – Livorno, Il Mecenate – Lucca, Da Roberto Taverna in Montisi – Montalcino, Belvedere – Monte San Savino, Locanda Agricola Posapiano – Montecarlo nuova chiocciola, La Ciottolona – Montieri, L’Oste Dispensa – Orbetello.