Ambulanti di Confcommercio, Tatiana Di Mambro presidente per Firenze e Arezzo

Guiderà per i prossimi cinque anni l’associazione interprovinciale nata lo scorso luglio
È Tatiana Di Mambro la prima presidente interprovinciale degli ambulanti di Fiva-Confcommercio Firenze-Arezzo.
Fiorentina, 39 anni, titolare di un’impresa ambulante di abbigliamento per bambini, è stata eletta dai colleghi delle due province chiamati alle urne da Confcommercio in applicazione di quanto previsto dallo statuto della nuova associazione interprovinciale, costituita nel luglio 2022 e già dotata di un medesimo assetto dirigenziale e tecnico sotto la guida del direttore Franco Marinoni e del presidente Aldo Cursano. Fiva è il primo sindacato di categoria della Confcommercio di Firenze e Arezzo, in ordine temporale, ad eleggere un presidente unico per le due province.
Insieme a lei sono stati eletti nel consiglio direttivo interprovinciale dei venditori su area pubblica altri 14 imprenditori, in rappresentanza di ambedue i territori: Aldo Tenti, Giorgio Cicogni, Pier Giorgio Forzini, Martina Liguori, Xu Wenzhong, Roberta Del Sette, Marco Alessi, Franco Masini, Simone Poggianti, Moreno Gabellini, Giacomo Cappellini, Manola Rajani, Francesco Ciucchi e Salvatore Billi. Nel corso della prima riunione, i consiglieri provvederanno a nominare uno o più vicepresidenti che resteranno in carica per i prossimi cinque anni.
Il commercio ambulante conta in provincia di Firenze 2.752 imprese, 649 in quella di Arezzo. “Con la nostra attività portiamo il commercio alimentare e non anche nei piccoli borghi toscani dove la rete distributiva in sede fissa non esiste più. Ecco perché i mercati sono un presidio sociale insostituibile, senza il quale i residenti perderebbero un servizio importante”, sottolinea la neopresidente Tatiana Di Mambro. Tra gli obiettivi del suo mandato c’è proprio la valorizzazione del commercio su area pubblica, con la richiesta alle amministrazioni comunali non solo di nuove strategie per promuovere fiere e mercati di loro competenza, ma anche per creare regolamenti il più possibile omogenei soprattutto nei territori limitrofi.