Allegrucci trionfa al Carnevale di Viareggio: tutte le classifiche dei carri e delle mascherate



La graduatoria di tutte le categorie
Tornato alla “normalità” dopo la pandemia Covid, si è chiuso, ieri sera, il Carnevale di Viareggio 2022 che ha visto vincere, tra i carri di prima categoria, Il Sognatore di Jacopo Allegrucci, maestro carrista con alle spalle ben sei vittorie in seconda categoria e vincitore della prima categoria nel 2019. Un carro maestoso, con Don Chisciotte de La Mancha, che esorta tutti a non mollare mai di fronte alle difficoltà: “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”.
La classifica dei carri di prima categoria
Al secondo posto E quindi uscimmo a riveder le stelle di Umberto Stefano Michele Cinquini e Silvia Cirri, al terzo Reset di Lebigre e Roger, al quarto La festa dei Folli di Luca Bertozzi, al quinto Il futuro? Un’ipotesi di Luciano Tomei, al sesto La Formica e la cicala di Luigi Bonetti, al settimo Manipulation di Roberto Vannucci, all’ottavo Dotti, Medici e Sapienti di Alessandro Avanzini e al nono ed ultimo posto Homogeneity di Fabrizio e Valentina Galli.
Vincitore in seconda categoria Quinto Comandamento dei Fratelli Breschi.
La classifica dei carri di seconda categoria
Al secondo posto La regina del Potere di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi, al terzo Buffalo Biden di Carlo Lombardi e al quarto, ed ultimo posto, Voglio una vita decovizzata di Priscilla Borri.
La classifica della mascherate di gruppo
Al primo posto I have a dream di Silvano Bianchi. A seguire Qui è ora di Matteo Raciti, Piazza delle paure di Edoardo Ceragioli, In bocca al lupo! di Roberto De Leo e Vania Fornaciari, Finale di partita di Giacomo Marsili, Vinyago (Maschere) di Michele Canova, In carrozza si riparte!! di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini, Perché sei un essere speciale di Libero Maggini e ARMercato di Stefano Di Giusto
La classifica delle mascherate isolate
Al primo posto Polvere di sole di Michelangelo Francesconi, al secondo Se ci credi niente è impossibile di Lorenzo Paoli, al terzo Rise (risorgi) di Edoardo Spinetti, al quarto To bit or not to bit? di Alessandro Vanni, al quinto Il tempo non ha età di Federica Bonetti, al sesto, ex aequo, WicCan Do it! di Susanna Carofiglio e Il rogo della satira di Serena Mazzolini, il settimo non assegnato, all’ottavo Verso l’infinito e oltre di Andrea Scaccianoce, al nono CleoPatria di Andrea Giulio Ciaramitaro e al decimo Battiato Eterni orizzonti di Michele Deledda