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Con un account fake si fanno inviare un video intimo da un 16enne, poi scatta l’estorsione: denunciati

2 aprile 2025 | 11:00
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Con un account fake si fanno inviare un video intimo da un 16enne, poi scatta l’estorsione: denunciati

Tre ragazzi di 14, 15 e 16 anni indagati dalla procura per i minori

Ieri mattina, i carabinieri della stazione carabinieri di San Concordio hanno denunciato all’autorità giudiziaria per i minorenni tre giovani, un 14enne, un 15enne e un 16enne, per i reati di pornografia minorile ed estorsione.

Nello scorso mese di novembre, a seguito di un esposto di un preside di una scuola di Lucca, i carabinieri hanno avviato un’attività d’indagine in merito ad un video che circolava tra gli alunni della sua scuola, che ritraeva uno studente mentre compiva degli atti di autoerotismo. Gli accertamenti svolti tramite l’ascolto delle persone a conoscenza dei fatti, tra i quali diversi insegnanti e studenti, ha consentito di ricostruire la vicenda.

Nel mese di novembre del 2024, il 16enne, dopo avere creato un account fake sul social Instagram riconducibile ad una ragazza, ha indotto la vittima ad inviare un video intimo al predetto account, con il pretesto che la finta giovane provava un interesse per lui. Dopo avere ricevuto il video nella chat di Instagram con la modalità ‘una sola visualizzazione’, con la complicità degli altri due giovani indagati, ha registrato con il telefono l’apertura del filmato in modo da poterlo immortalare, con lo scopo di diffonderlo.

Successivamente i tre bulli, in più circostanze, hanno intimato alla vittima di non dire a nessuno che erano in possesso del video e lo hanno minacciato anche di morte, costringendolo a consegnargli piccole somme di denaro.

Le successive perquisizioni domiciliari e telematiche disposte dalla procura minorile, che sta coordinando le indagini e vagliando gli elementi raccolti, ha consentito di recuperare il filmato che era presente sugli smartphone dei tre giovani indagati.