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Cronaca
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Un bus e un’auto abbandonati e un torrente inquinato: Forestali in azione nel pisano

26 gennaio 2025 | 14:30
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Un bus e un’auto abbandonati e un torrente inquinato: Forestali in azione nel pisano

Scattate sanzioni e denunce

I Forestali continuano incessantemente la loro opera di vigilanza e tutela ambientale nel territorio pisano, portando alla luce diverse violazioni e illeciti che minacciano l’ecosistema e il decoro urbano. Nel corso di
controlli mirati e indagini approfondite, sono state accertate responsabilità in materia di abbandono di veicoli e inquinamento delle acque, dimostrando l’efficacia dell’azione di contrasto a comportamenti lesivi per l’ambiente.

L’abbandono di veicoli, oltre a deturpare il paesaggio, rappresenta un potenziale pericolo per l’ambiente e la salute pubblica.
In questo contesto, i Carabinieri Forestali di Pomarance  hanno condotto due distinte operazioni, sanzionando i responsabili con una sanzione amministrativa di 1666,66 euro ciascuno.

Lo scorso 20 gennaio è stato contestato l‘abbandono di un autobus in un terreno della zona industriale di Pomarance e il 23 gennaio a seguito di ulteriori controlli, è stato sanzionato l’intestatario di un autoveicolo
abbandonato nella medesima area industriale, non consegnato a un centro di demolizione autorizzato.

Questi interventi testimoniano l’impegno costante dei Carabinieri Forestali nel contrastare il fenomeno dell’abbandono di veicoli, ripristinando il decoro urbano e prevenendo potenziali danni ambientali.

La tutela delle risorse idriche rappresenta una priorità assoluta per i Carabinieri Forestali. A seguito di accurate indagini, il Nucleo Carabinieri Forestale di Riparbellaha denunciato la  titolare di un’azienda agricola per inquinamento ambientale delle acque del torrente Fine, nel Comune di Santa Luce.
L’indagine, avviata a seguito di un episodio avvenuto il 16 novembre 2024, ha accertato lo sversamento di acque contaminate provenienti da una cisterna aziendale nel corso d’acqua. Le analisi condotte dal personale del Dipartimento Arpat di Pisa, che ha collaborato attivamente alle indagini con prelievi di campioni, hanno confermato un aumento significativo della concentrazione di inquinanti attribuibile allo sversamento.