Pugni e tirate di capelli all’anziana: badante in carcere

L’indagine dei carabinieri partita dopo la denuncia del marito della vittima
Pugni e tirate di capelli all’anziana: badante in carcere.
I carabinieri della Stazione di Firenze Campo di Marte hanno arrestato una 53enne peruviana, incensurata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Ponticelli di Firenze su richiesta del pm Cusani della procura della Repubblica.
Il provvedimento scaturisce dalla gravità indiziaria documentata dalle indagini avviate in seguito alla denuncia formalizzata dal coniuge della vittima. Sarebbe stata la causale scoperta delle presunte azioni criminali della badante nei confronti della propria anziana moglie a far maturare in lui il proposito di rivolgersi urgentemente ai Carabinieri per denunciare le intollerabili condizioni di vita della moglie.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari di Campo di Marte, in modo reiterato e plurimo ed in particolare sino al 5 ottobre scorso, l’indagata avrebbe sottoposto la vittima 74enne a vessazioni e soprusi di vario tipo, percuotendola quotidianamente tra le stesse mura domestiche in cui, dal 3 gennaio 2022, era stata regolarmente assunta quale badante. Gravi le conseguenze fisiche per l’anziana, invano ricondotte dall’indagata badante a incidenti domestici mai avvenuti.
Le indagini avrebbero consentito in particolare di accertare che le violenze fisiche e i gravi maltrattamenti sarebbero consistiti in percosse e patimenti fisici: in più circostanze la badante avrebbe afferrato l’anziana, l’avrebbe alzata di peso tirandola per i capelli, scuotendole violentemente la testa, colpendola con pugni. Tali maltrattamenti sarebbero stati imposti a scopo punitivo e ritorsivo all’anziana per la sua scarsa reattività alle sollecitazioni esterne, a causa della grave disabilità e dei disturbi cognitivi sofferti, condizione questa che avrebbe in più circostanze spazientito la badante portandola a rendere intollerabile le condizioni di vita alla vittima
L’indagata si trova ora in cella al carcere di Sollicciano.
Il procedimento penale nei suoi confronti è tuttora pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi